DROGA NEL MONDO DATI ALLARMANTI: Il 26 giugno,la Giornata Mondiale della lotta contro l’abuso e il traffico di droga – di Eduardo Terrana


DROGA NEL MONDO DATI ALLARMANTI

Il 26 giugno, la Giornata Mondiale della lotta contro l’abuso e il traffico di droga
di Eduardo Terrana

Appare drammatica ed in costante aumento la situazione dei consumatori di droghe nel mondo che emerge dai dati dell’ultima rilevazione effettuata, nel 2017, dall’Agenzia dell’Onu per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, (Unodc).L’agenzia rileva che i morti censiti a livello mondiale per consumo di sostanze stupefacenti, relativamente al 2017, sono quasi 600.000; stima, inoltre, che 270 milioni di persone, dai 13 ai 65 anni, fanno uso di droghe.Il dato del 2017 è quasi pari a quello dell’anno precedente, ma risulta superiore di oltre il 30% se paragonato a quello del 2009. Incide il consumo rilevato per la prima volta in India ed in Nigeria, ma se si considera che oltre il 50% degli Stati membri dell’ONU non fornisce i dati va ritenuto fondato il timore che le cifre possano essere di gran lunga superiori. Preoccupa in particolare la diffusione della droga tra i giovanissimi, che sempre più in età minorile, scelgono di viverne le pericolose esperienze. Un quadro allarmante, nonostante la vigilanza esercitata dagli Stati ed i rilevanti sequestri effettuati.La lettura dei dati rileva un uso crescente di oppiacei soprattutto in Africa, Asia, Europa e Nord America; mentre la cannabis prevale dappertutto e si rivela la droga più usata a livello mondiale con 232 milioni di consumatori, ma anche la più coltivata, in 159 Paesi. Il suo maggior consumo è nel Nord America, nel Sud America e in Asia, ed è in forte crescita.In Africa ed in Europa prevale invece il consumo di oppiacei che sono presenti anche sul mercato asiatico e nordamericano. Si contano circa 54 milioni di consumatori, con un incremento, nel 2017, del 56% rispetto agli anni precedenti. Queste sostanze sono la prima causa di morte tra i tossicomani per oltre il 75%.La cocaina fa registrare, nel 2017 il record della produzione illegale con 1.976 tonnellate prodotte, il 25% in più rispetto al 2016. Oltre 20 milioni di persone nel mondo ne fanno uso, prevalentemente negli Stati Uniti.L’eroina è la sostanza per antonomasia degli Oppiacei, che annoverano: l’ Oppio, gli oppiacei sintetici: fentanyl, codeina, metadone, tramadol; la morfina; i sedativi e i tranquillanti. L’eroina conta oltre 8 milioni di consumatori, mentre sono 38 milioni i consumatori di oppio.La preoccupazione maggiore oggi in termini di salute pubblica è data dagli oppiacei sintetici ed in particolare dal fentanyl e dal tramadol. Il fentanyl è motivo di emergenza overdose negli Stati Uniti e in Canada, mentre il tramadol, che è un potente analgesico sintetico, desta forte preoccupazione, per l’uso che se ne fa, in Africa e in Medio Oriente. E’ molto conosciuto, tra l’altro, tra i combattenti della jihad con il nome di “droga del combattente” perché viene utilizzato in battaglia dai terroristi dell’Isis.L’uso di droghe nel mondo, però, registra il consumo di altre tipologie di sostanze, per lo più stimolanti, come le Anfetamine e l’Ecstasy. Nel 2017 ne hanno fatto uso, rispettivamente, 53 e 28 milioni di persone. Le Anfetamine hanno un forte consumo tra le popolazioni del sud set asiatico.A queste sostanze vanno aggiunte nuove droghe sintetiche come cannabinoidi e ketamine, il cui mercato è in forte espansione, anche perché reperibili a basso costo.Da rilevare che il numero di decessi nel 2017 registra il picco massimo proprio tra i consumatori di oppiacei sintetici. Gli Stati uniti detengono il triste primato di questa classifica, con 47.000 morti, segue il Canada, con 4000 decessi, per eccessivo uso soprattutto di fentanil. Al terzo posto figura l’Africa, dove è diffusissimo e consumato il tramadol.Sono drammatiche le cifre relative ai malati per uso di droghe. Sono oltre 35 milioni i tossicodipendenti, che necessitano di trattamenti terapeutici continui. Tra le Patologie più diffuse l’Hiv, oltre un milione e mezzo, e l’epatite C, circa sette milioni. Una realtà che pesa sull’economia dei Paesi interessati che devono fronteggiare questa emergenza. Sono nel mondo 11 milioni le persone che si sono iniettati droghe, in prevalenza oppiacei od eroina .I Narcotrafficanti sono scatenati nel tentare di accaparrarsi sempre più nuovi mercati ed ormai hanno raggiunto un livello organizzativo che consente di fare arrivare la droga in ogni parte del mondo per vari corridoi. I profitti che ne derivano sono immensi. Si pensi che L’eroina ha un mercato globale del valore di circa 55 miliardi di dollari all’anno e la cocaina di circa 40 miliardi di dollari, ma il volume d’affari globale del traffico di stupefacenti dà un gettito stimato in oltre 500 miliardi di dollari, di cui 300 miliardi solo negli Stati Uniti. La droga, così, si conferma, dopo la prostituzione, la migliore fonte di reddito illegale.Nascono intanto nuove vie della Droga, che si aggiungono a quelle già note. L’ultima è quella che porta la droga latinoamericana in Qatar, nel Golfo Persico. Ma le droghe per lo più percorrono le vie tradizionali.L’eroina segue la via Balcanica, un percorso che passa attraverso l’Iran, la Turchia, i paesi balcanici e porta la droga ai Paesi dell’Europa centrale ed occidentale.Altre rotte sono quelle asiatiche che portano dall’Ahghanistan l’eroina nei paesi dell’Asia meridionale, attraverso il Pakistan in Africa e attraverso l’Asia centrale in Russia. Sempre dall’Afghanistan, che ne è il primo produttore al mondo, arriva anche l’oppio. La cocaina invece arriva, in prevalenza, dalla regione andino-amazzonica: Colombia, Perù e Bolivia. Lo stato che ne produce di più è la Colombia, il 70%. La cannabis proviene principalmente da Maghreb e Mashrek.La pericolosità delle droghe è ampiamente accertata e documentata. Le droghe agiscono sui neuroni che sono le unità base strutturali e funzionali del tessuto cerebrale. Gli effetti devastanti si manifestano in vario modo ma tutte riconducono alla considerazione che le droghe distruggono il sistema nervoso e chi ne fa uso.Ciò nonostante sempre più persone si avvicinano all’uso delle droghe. E l’età è sempre più bassa, i mercenari della droga, infatti, adescano i nuovi proseliti sempre più tra i giovanissimi, da ultimo anche tra i dodicenni.La pericolosità delle droghe è classificata secondo un ordine che vede sul podio: Eroina, Cocaina, Barbiturici, e tra le prime posizioni: Metadone, Alcol, Ketamina,
Benzodiazepine, Anfetamine, Tabacco, Cannabis, LSD, Ecstasy.L’Onu richiede agli Stati un impegno straordinario per far fronte al narcotraffico internazionale, una piaga che cambia pelle di continuo, come dimostra la recente trasformazione da area di snodo a mercato della droga del Brasile, secondo consumatore al mondo di cocaina e primo di crack. Un fatto questo di rilevante portata perché sta sconvolgendo gli equilibri di produzione e di smercio illegale della droga nell’America latina e, soprattutto, tra i paesi produttori: Perú, Bolivia, Cile ed Ecuador, con inevitabili conflitti tra i narcotrafficanti.Necessita, pertanto, una maggiore cooperazione internazionale ed una maggiore integrazione sul piano sanitario e della giustizia penale per contrastare il fenomeno con efficacia. Necessita, altresì, sviluppare politiche rigorose di lotta alla produzione e al commercio di droghe. Necessita intensificare gli interventi di cure e riabilitazione per il recupero dei tossicodipendenti. Necessita svolgere una forte azione preventiva e dissuasiva verso i giovani di tutte le età, al fine di distoglierne l’attenzione dalle droghe e sui danni alla salute, sempre più gravi e diffusi, conseguenti all’uso delle stesse. Necessita, però, anche sviluppare una vigorosa campagna di lotta contro il riciclaggio di denaro proveniente dalla droga.Su questi obiettivi necessita che tutti gli stati del mondo trovino la massima intesa e procedano insieme per stroncare con fermezza il traffico e il consumo di droga. Un impegno di lotta difficile, anche perché molti paesi produttori hanno nella droga una voce d’entrata importante nella loro bilancia commerciale e privarsene sarebbe un grave danno. I trafficanti di droga, pertanto, in questi Paesi, trovano copertura e protezione governativa e popolare. La lotta, però, contro trafficanti e spacciatori e la proliferazione delle sostanze stupefacenti, va intensificata, perché va salvaguardata la salute di tutti, contrastando, in ogni luogo e con ogni mezzo, i narcotrafficanti e i loro loschi traffici che procurano larghi profitti sfruttando lo stato di miseria della povera gente.La ricorrenza della “Giornata Mondiale della lotta contro l’abuso e il traffico di droga”, del 26 giugno, deve contribuire a rafforzare questo impegno operativo perché la lotta al narcotraffico subisca sempre più decisici colpi mortali, così risparmiando sempre più vite umane.
Eduardo Terrana
Saggista e conferenziere su diritti umani e pace
Diritti riservati all’autore

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